Neon White – La recensione

LA RECENSIONE IN BREVE

Uno strano gioco d’azione tra platforming speedrunning sparatutto in prima persona e visual novel.
Livelli brevissimi capaci di offrire al giocatore ampia libertà di affrontare la sfida nel minor tempo possibile con un sistema di controllo semplicemente straordinario.
Game design basato su carte che sono contemporaneamente armi e abilità: ogni livello è semplicemente un piccolo puzzle da risolvere per ottenere i migliori tempi.

Siete mai stati in paradiso? Io no ma ammetto che l’ho sempre immaginato molto differente da quello che Neon White action platformer molto particolare sviluppato da Angel Matrix e pubblicato da Annapurna Interactive ha creato. Il primissimo impatto con Neon White è straniante: una visual novel uno sparatutto in prima persona e un platformer tutti insieme in un solo gioco con uno stile grafico ispiratissimo una grafica molto pulita e qualcosa nei personaggi e nel paradiso che sembra beh… l’esatto opposto.

La sinossi di Neon White è molto semplice in realtà: siamo stati ripescati dall’inferno con un obiettivo: fare fuori orde di demoni che ogni anno tentano di attaccare il paradiso.
Dio ha trovato un’ottima soluzione a quanto pare: prendere assassini dall’inferno (i cosiddetti Neon) e creare una sorta di sfida con tanto di classifica per le aree liberate e superate. Qual è il premio al vincitore? Una specie di ticket che permette al Neon vincente di restare in paradiso. E ovviamente intanto tantissimi demoni da maciullare e livelli da superare. In caso di sconfitta beh si potrà sempre riprovare l’anno successivo.

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