MotoGP, Marquez è tornato: le sensazioni dopo il primo giorno ad Aragon

Gli occhi erano tutti puntati su di lui. E alla sagace non ha deluso le aspettative. Marc Marquez è tornato in un weekend di corsa ad Aragon e al termine delle due sessioni di prove libere è già tra i primi dieci in sella alla sua Honda, che tanto aspettava il rientro dello spagnolo.

Marquez in top-ten nelle prove libereLe prime sensazioni dello spagnoloI prossimi obiettivi di Marc Marquez in top-ten nelle prove libere

L’otto volte campione del mondo non era in pista assieme ai suoi colleghi della MotoGP da quasi quattro mesi, dato che il suo decisivo Gran Premio è stato quello d’Italia al Mugello il 29 maggio. Da lì la Honda non si è mai più vista in alto, con Marquez ottavo nel venerdì di Aragon.

Non si poteva pensare a un risultato migliore, ma di sicuro poteva andare molto peggio allo spagnolo. Buoni tempi sul giro secco e se non avesse fatto un errore nell’decisivo tentativo sarebbe stato anche molto più vicino ai primi della classifica combinata delle prove libere.

Le prime sensazioni dello spagnolo

Un buon ritorno in pista, anche secondo lo stesso Marquez: “Sono molto felice di essere tornato in MotoGP. Al mattino non guidavo bene ed ero piuttosto rigido sulla moto – le sue parole -. Poi nel pomeriggio ero più rilassato, non ero stanco e siamo riusciti a lavorare meglio”.

Marc ha poi commentato l’errore nel finale: “Nell’decisivo giro con la morbida stavo facendo bene, ma ho avuto un piccolo problema all’ultima curva – ha precisato -. Però se si fanno degli errori significa che si sta spingendo. Ci sono alcune cose su cui lavorare, ma siamo sulla buona strada“.

I prossimi obiettivi di Marc

Dopo aver chiuso il venerdì di Aragon tra i primi dieci, ora di sicuro Marquez vorrà restare lì anche dopo la terza sessione di prove libere per poter poi partire nelle prime quattro file dello schieramento. Sul giro secco potrà essere molto competitivo e magari già lottare per la pole position.

L’incognita resta ancora la corsa. Ad Aragon sarà lunga e difficile con 23 giri su una pista in senso antiorario, che forse potrebbe non far soffrire più di tanto Marquez al braccio destro. Un test importante viste poi le corse in successione nei prossimi giorni tra Giappone e Thailandia.