Ginevra e Giannozza, le “Giuliette” toscane

Non tutte le storie nascono uguali. Ce ne sono di tutti i tipi, più o meno credibili, più o meno legate ad un luogo specifico, più o meno fortunate. Da quasi due anni, il nostro podcast vi ha raccontato le storie della nostra piccola patria, quella strana ed affascinante regione chiamata Toscana. Di storie, miti e leggende interessanti ve ne abbiamo narrate davvero tante, ma poche di loro possono vantarsi di essere entrate nell’immaginario collettivo globale come la triste vicenda dei giovani amanti di Verona messa in scena quattro secoli fa da William Shakespeare. Difficile trovare qualcuno al mondo che non abbia sentito parlare di Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi, del loro amore proibito e dello stratagemma che gli costò la vita.

Visto il successo planetario, molti studiosi hanno esaminato a fondo questa storia, trovandola molto simile ad una serie di vicende successe tra il Trecento e il Quattrocento in varie regioni d’Italia. Sebbene gli amici veneti siano sicuri che la storia sia davvero accaduta alle loro latitudini, due storie molto antiche della nostra Toscana assomigliano davvero molto alla tragedia del Bardo.

Le Giuliette toscane sarebbero vissute in città molto diverse dalla piovosa Verona: Firenze e Siena. Gli abitanti della città del Giglio sono affezionatissimi alla storia di Giulietta degli Almieri, al suo amore proibito con il garzone Antonio ed a come morì di crepacuore alle spalle un matrimonio combinato per poi tornare miracolosamente in vita. A udire molti studiosi, non si tratterebbe di una leggenda ma forse della storia di gossip più fortunata di sempre, capace di sopravvivere fino ai nostri giorni ed entrare di diritto nel Pantheon delle grandi storie di Toscana.

Nella puntata del podcast scoprirete anche la storia di Giannozza, la Giulietta senese raccontata nel 1476 da un allievo del Boccaccio, lo scrittore campano Masotto Salernitano. I paralleli con la tragedia shakespeariana, in presente caso, sono talmente numerosi da rendere quasi certo il fatto che l’autore inglese l’avesse almeno letta prima di mettere in scena la tragedia dei due amanti maledetti. Due storie affascinanti che hanno sicuramente contribuito a creare il successo planetario di una storia capace di toccare il cuore di chiunque, ieri come oggi.

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