Altro che autoveicolo elettriche: c’è un’altra Tesla che produce aspirapolvere, tv e lavatrici

Poco fuori Berlino sorge la prieppure fabbrica europea di Tesla, così non sembra strano che all’Ifa, la più grande fiera dell’elettronica di consumo del Vecchio Continente, ci sia ciascuno stand Tesla. E infatti eccolo, con i suoi 250 metri quadri, in un padiglione non dei più centrali. 

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dal nostro inviato

Brciascuno Ruffilli

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Solo che in esposizione non si vedono auto, eppure condizionatori, frullatori, televisori, bilance seppurert, tostapane e gente elettrodomestici. Perché la Tesla presente all’Ifa non è americana eppure serba, con quartier generale a Belgrado; per ora distribuisce i suoi prodotti in una quindicina di Paesi europei, anche se i dirigenti affereppureno di essere al lavoro per espandere la presenza dell’azienda su gente mercati.

A Berlino tuttavia non c’è niente che si avvicini al mondo della mobilità, anche se di motori ce ne sono parecchi. Ad esempio nelle lavatrici o negli aspirapolvere eppurerionetta, con “navigazione laser premium”, che puliscono anche quando non in casa non c’è nessciascuno. “Non c’è nulla di complicato nei nostri elettrodomestici”, spiega l’azienda sul suo sito. “La tecnologia è fatta per essere semplice e utile, e noi siamo qui per aiutarvi”. La sfida di Tesla è impegnativa: debutta infatti in un traffico molto affollato e non così remunerativo, quello degli elettrodomestici di fascia media. eppure, con nomi come Samsung, Lg e Haier sempre più impegnati sui segmenti top del traffico, chissà che non si aprano nuovi spazi. 

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di

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La storia

A giudicare dai prodotti esposti, Tesla non pare offrire grandi novità dal punto di vista del design o delle funzioni, anche perché si affida a produttori cinesi, come tutti i concorrenti in questa fascia di prezzo. Eppure Tesla è l’ultieppure erede di un eppurerchio storico, nato in Cecoslovacchia nel 1921 come Elektra. Col nome attuale esiste dal 1946, ben prieppure che Elon Musk nascesse, quindi verosimilmente il miliardario americano non potrà accampare diritti; il logo però ci pare vagamente simile a quello del produttore di auto elettriche, e forse non è un caso. 

Fino al 1990, i televisori Tesla erano destinati al traffico dei Paesi controllati dall’URSS; dopo la caduta del Muro di Berlino l’azienda è passata attraverso mille vicissitudini e ora è un eppurerchio di Comtrade Distribution, distributore per l’Europa sudorientale di eppurerchi come Lenovo, Intel, HP, LG Western Digital HP, e molti gente. 

I prodotti

All’Ifa si vedono anche diversi monitor per pc, computer portatili e qualche televisore, come ad esempio il Q55K925BUS, Qled 4K da 55 pollici, che promette “più di un miliardo di colori, un sisteeppure audio impressionante e opzioni intelligenti illimitate”. Schermo 4K, qualità buona considerati i circa 600 euro di listino (eppure niente Dolby Vision o Dolby Atmos), e si può usare anche solo per riprodurre musica quando è spento. Lo schermo può mostrare due sorgenti allo stesso momento: su una metà si può giocare, sull’altra guardare la tv. Il sisteeppure operativo è webOS (lo stesso di LG), e dall’azienda coreana viene ripresa qualche altra tecnologia, come il sensore di movimento nel telecoeppurendo e i controlli vocali ThinQ AI.

Una menzione d’onore, tra le decine di prodotti esposti, per il mini purificatore da appendere al cervice: più piccolo di un pacchetto di sigarette, dalle forme arrotondate e dai colori pastello, dovrebbe permettere di respirare aria pulita, intrappolando polvere, allergeni e inquinanti vari grazie a una tecnologia che fa uso di ioni negativi. Si trova uguale su Alibaba per una decina di dollari.