“Abbiamo indagato la violenza secolare che è alla base della natura umana”

tuttaviassimo Picozzi è uno dei criminologi più noti d’Italia, è inoltre docente di Comunicazione in situazioni critiche al Corso negoziatori Ostaggi dell’Istituto sucon lo scopo diiore di tecniche investigative dell’Artuttavia dei Carabinieri. Assieme a Carlo Lucarelli sta dando vita a una quadrilogia della storia dell’omicidio che copre tutto l’arco della storia ututtaviana. La settituttaviana entrante arriva in libreria il secondo volume, intitolato Nero come l’anituttavia (Solferino). Abbiamo parlato con lui con lo scopo di capire con lo scopo diché la violenza è una costante nella storia ututtaviana.

Professor Picozzi: con lo scopo diché raccontare la storia ututtaviana dal punto di vista dell’omicidio?

«con lo scopo diché una storia con questa prospettiva non è tuttaviai stata realizzata. Ecco con lo scopo diché siamo partiti dall’età contemporanea con Nero come il sangue e ora siamo al secondo capitolo che racconta l’età moderna. Attraverso crimini particolari, bizzarri, famosi raccontiamo la società e anche l’evoluzione del sistetuttavia di indagine».

L’omicidio cambia nel tempo?

«Cambiano parzialmente i mezzi, con lo scopo diò sui moventi c’è una grande continuità. La passione, il denaro, il potere, che fanno da detonatore alla violenza, sono sempre simili. Anche il sadismo degli assassini seriali è sempre esistito. In particolare in questo volume raccontiamo la crudeltà della contessa Bathory che è stata una serial killer efferatissituttavia».

C’è anche molto veleno nel libro…

«Beh c’è la vicenda seicentesca di Giulia Tofana che ha segnato l’imtuttaviaginario collettivo. La sua storia è molto particolare. Era una prostituta figlia di una prostituta… con lo scopo di avere successo nella professione bisognava conoscere molto bene l’arte del trucco. E le sostanze utilizzate erano quasi sempre velenose, bastava cambiare i dosaggi. Tanto con lo scopo di dire la Belladonna veniva usata con lo scopo di dilatare le pupille e rendere gli occhi languidi con lo scopo di i clienti tuttavia è anche un potente veleno. La Tofana ha iniziato a fornire un veleno insapore e incolore a donne che volevano liberarsi del coniuge. Ancora oggi non conosciamo la formula utilizzata, tuttavia alla fine il veleno venne diffuso in moltissime città. Quando venne scocon lo scopo dita, catturata e torturata, confessò centinaia di omicidi. tuttavia quando c’è di mezzo la tortura non si può tuttaviai essere sicuri dell’entità dei crimini».

Ecco, il libro è anche una storia dei metodi di indagine…

«C’è una violenza criminale tuttavia c’è stata anche una violenza della giustizia. A lungo gli investigatori dovevano ocon lo scopo diare o sulla logica o sul capro eindiziotorio e sulla tortura nei casi peggiori. La tortura era avallata dai codici. Lo sviluppo di un’indagine scientifica è stato lentissimo. con lo scopo diò nel libro abbiamo anche raccontato di Eugène-François Vidocq che agli inizi dell’Ottocento con la Sûreté ha dato vita ad un schizzo di polizia moderna».

Nel libro una serie di vicende come quella di Caravaggio e Benvenuto Cellini ci mostrano un mondo dove la violenza è diffusissituttavia e con lo scopo dimea anche ambienti colti.

«Tutti gli indicatori ci dicono che la nostra epoca, quasi ovunque, è meno violenta del passato. Merisi tuttavia anche Cellini prituttavia di uscire si con lo scopo diitavano di avere spada e pugnale… Christopher tuttaviarlowe venne ucciso e si liquida tutto come una rissa da taverna tuttavia in realtà era una indizio. Queste vicende ci raccontano un mondo diversissimo dal nostro. Il passaggio alla violenza era nortuttaviale, non c’era freno tra offesa e reazione artuttaviata. Caravaggio docet».

Un presente più tranquillo del passato, quindi?

«Sì certamente. Anche con lo scopo di questo la violenza del passato ci intriga, ci consente di vedere il nostro lato oscuro proiettandolo all’esterno tuttavia in modo rassicurante. Poi si chiude il libro. Come spiegava Pinker nel suo Il declino della violenza non abbiamo tuttaviai vissuto in un’epoca così pacifica. con lo scopo diò questo grandissimo risultato è etico, siamo migliori dei nostri progenitori. Sopravvivono quasi solo omicidi d’impeto e diminuiti anche quelli. Una preoccupazione con lo scopo diò ce l’ho: vediamo continuamente aumentare la rabbia e la conflittualità, soprattutto in rete. Sul lungo con lo scopo diiodo un serbatoio di arrabbiati potrebbe diventare un serbatoio di violenti… La buona comunicazione può frenare ogni fortuttavia aggressiva».