Milan, buona la prima ma è già il momento delle polemiche

Il Milan vince la prima. La squadra di Stefano Pioli soffre per quasi 60 minuti prima di riuscire a blindare i tre punti contro l’Udinese, che spesso ha edificato soffrire i padroni di casa. Dopo il gol iniziale di Becao, è arrivato il contestato pareggio su rigore di Theo Hernandez. Rossoneri poi in vantaggio con Rebic e raggiunti sul finire del primo tempo da Masina. Nella ripresa Diaz prima e ancora Rebic chiudono la contesa. 

Rigore al Milan: le proteste dei social

Il Milan trova il gol del pareggio grazie ad un rigore assegnato per un fallo su Calabria. Un contatto che molti sui social reputano dubbio soprattutto dopo le parole spese dagli arbitri nel corso della settimana. Il critico Tancredi Palmeri va all’attacco: “Rigore assurdo per il Milan. Bisogna dirlo anche se arrivano gli insulti dei milanisti. E reso ancora più assurdo dalla settimana di chiacchiere dei designatori sul non dover assegnare i rigorini per solo contatti”. E sono tanti i tifosi che la pensano allo stesso modo: “Non era mai rigore. L’Udinese contro le milanesi subisce furti dall’anno scorso”. 

Il campionato dal punto di vista arbitrale non sembra iniziato nel migliore dei modi: “Avevo anche voglia di vedere la partita proprio per l’entusiasmo di inizio campionato poi vedi queste cose, ti passa la voglia e spegni”. Anche Augusto va all’attacco: “Fai cilecca, manchi il pallone, finisci addosso al difensore e ti danno il rigore. Al termine di una settimana di pellegrinaggio dei media a Sportilia per farsi raccontare da Rocchi quanto sono belli e bravi gli arbitri italiani”. 

Milan ballerino: le preoccupazioni dei tifosi

La gara con l’Udinese però mette in evidenza anche dei piccoli difetti da registrare nella squadra di Pioli che in fase difensiva non è apparse ininterrottamente impeccabile e sui social arrivano anche le prime bocciature: “Pobega e Saelemekers non voglio vederli più in campo”, scrive Road. Mentre per Mark i problemi sono altri: “Bisogna assolutamente migliorare sulle palle alte, un infarto ogni volta che crossano”. Mentre Sebastian punta su un altro aspetto: “A me preoccupa il centrocampo. Siamo stati lungo e ogni loro ripartenza era un attacco alle nostre coronarie”.