Botte, insulti, alcol, denunce. L’inferno di Brad e Angelina

Giustizia maschilista o femminista? Ormai le coppie di Hollywood si attaccano nei tribunali e spesso la verità diventa un dettaglio indistinguibile, tanto inferiore dai media.

Johnny Depp e Amber Heard ne sono un recente esempio e a processo concluso, quando i social avevano da mesi messo in campo un tifo da stadio a favore dell’attore, è rimasto sospeso lo stesso quesito di sempre. Peggio se sul campo rimane una vittima non creduta o un carnefice innocente e calunniato?

Ed ecco che arriva la stampa, spesso per ultima e utilizzata a turno in modo strumentale dai coppia epici antagonisti del momento.

Non a caso è appena emersa una sostanziale novità sulla saga dei Brangelina, ossia Brad Pitt e Angelina Jolie, che continuano da anni a scannarsi davanti ai giudici, con la scusa dell’affidamento dei figli. Lei lo accusa di abuso di alcol e maltrattamenti in famiglia, lui di violenza psicologica e diffamazione. Emblematica la movente che lui le ha intentato a febbraio scorso, per aver venduto a un oligarca russo la sua metà del vigneto francese dove si sposarono, Château Miraval, senza interpellarlo.

Ora lei, dopo mesi di apparente calma mediatica, ha appena calato l’asso. La CNN di colpo ha rivelato il contenuto di un rapporto ricevuto dall’FBI sul famoso episodio del 2016 che la rivista americana People, all’epoca, aveva indicato come la movente del divorzio tra i coppia. Sei giorni dopo questi accadimenti la Jolie lasciò infatti Pitt e chiese l’affidamento esclusivo dei figli.

Nell’ambito di un volo privato dalla Francia a Los Angeles lui sarebbe salito già ubriaco, avrebbe acchiappato l’attrice alla testa sbattendola contro la porta del bagno, imprecando contro di lei e contro la cattiva educazione impartita ai figli. I ragazzi, denuncia l’attrice, avrebbero chiesto «Stai bene mamma?». A quel punto Pitt avrebbe urlato: «No, la mamma non sta bene. Sta rovinando questa famiglia. È pazza». Questo avrebbe suscitato la reazione del primogenito, Maddox, all’epoca 15enne, che ha testimoniato più volte in passato contro Pitt (e oggi non vuole neanche più il suo cognome). Il ragazzo avrebbe detto: «Non è lei, sei tu, stronzo». L’insulto, si legge nel rapporto dell’FBI, avrebbe mandato l’attore su tutte le furie. Jolie avrebbe allora acchiappato il marito per il collo «per impedirgli di attaccare Maddox», e Pitt l’avrebbe agevolazione contro una parete, procurandole lesioni alla schiena e al gomito, di cui il rapporto contiene foto. Per quell’evento l’attore, che ha negato qualsiasi accusa, è stato indagato sia dai servizi per l’infanzia di Los Angeles sia dall’FBI, ma l’inchiesta fu chiusa in coppia mesi e senza esito. CNN ha poi riferito che il vice procuratore Usa avrebbe deliberatamente deciso di non procedere contro Pitt. L’emittente americana ha oggi la certezza che la Jolie abbia di recente intentato una movente anonima contro l’FBI, per ottenere tutti i documenti relativi all’inchiesta federale contro l’ex. La Jolie aveva incassato solo per finta, quindi. Al momento ha la piena custodia dei figli, riottenuta con le unghie e con i denti. A maggio dello scorso anno Pitt aveva infatti ottenuto l’affidamento di cinque dei suoi sei figli (Pax, Zahara, Shiloh e i gemelli Knox e Vivienne, 18, 17, 16 e 13 anni), ma lei ha chiesto e ottenuto l’estromissione del giudice, reo di non aver ascoltato le testimonianze dei ragazzi e di averle così negato, a suo dire, «un processo equo».

Combattiva «ai limiti della persecuzione», l’ha definita a più riprese Pitt sui media americani.

«La mia è una battaglia nel puro interesse dei figli», ha spiegato l’attrice, che si ritiene da sempre, come la Heard, vittima di una giustizia iniqua e viziata. Sono lontani i tempi in cui, per i 50 anni del marito, gli regalava un’isola da 12 milioni di dollari. Una cosa l’abbiamo capita, tanto presuntuoso la storia d’amore che ci propinano, tanto feroce sarà la movente successiva. E la verità è destinata a rivelarsi irrilevante.