variante Delta in Italia al 27,7%/ Circolare Ministero Salute “Ad agosto al 90%”

Continua a diffondersi la variante Delta in Italia ed è anche il motivo per il quale si osserva una risalita nella curva dei contagi Covid in questi ultimi giorni. Ora rappresenta il 27,7% dei nuovi casi, invece due settimane fa era al 16,7%. A fornire l’aggiornamento è l’Istituto superiore di sanità, secondo cui il 7% dei nuovi contagi è rappresentato da chi ha completato la copertura vaccinale. Nel rapporto “Prevalenza e distribuzione delle varianti di Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia” aggiornato al 5 luglio si evidenzia la necessità di porre grande attenzione alla circolazione delle varianti, perché «la frequenza e diffusione di casi causati dalle varianti Kappa (lignaggio B.1.617.1) e Delta (lignaggio B.1.617.2) è in aumento». Inoltre, questa variante «è caratterizzata da una ulteriore maggiore trasmissibilità e da una parziale riduzione nella capacità di neutralizzazione di anticorpi contro varianti del virus Sars-CoV-2 precedentemente circolanti». La variante Alfa (lignaggio B.1.1.7) continua ad essere quella dominante, ma è in diminuzione. Invece la variante Gamma (lignaggio P.1) mostra una diffusione maggiore in alcune Regioni/Province autonome italiane, con prevalenza complessiva pari al 11,8% con un andamento stazionario nel periodo di riferimento.

I lignaggi B.1.617.1/2, quelli delle varianti kappa-delta, sono in netto aumento. La maggior parte dei casi di infezione sono ascrivibili alla variante delta. La percentuale di casi genotipizzati riportati dal Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19 è in aumento passando da circa 0,5% gennaio al 6% a giugno.

VARIANTE DELTA: CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE

Entro agosto il 90% dei casi in Europa sarà legato alla variante Delta. Ne parla Giovanni Rezza nella circolare del Ministero della Salute con oggetto “Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi europei”. Ed è l’occasione per suggerire il rafforzamento delle attività di tracciamento, il potenziamento del sequenziamento e l’accelerazione dei richiami vaccinali. «Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante». Nel documento si raccomanda anche il monitoraggio della circolazione delle varianti e di sequenziale in maniera prioritaria i campioni provenienti dai soggetti vaccinati che si sono infettati, quelli che frequentano contesti ad alto rischio (come ospedali), casi di reinfezione, soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti, soggetti appartenenti a cluster.

Per Rezza gli allentamenti estivi senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete, «potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 giornalieri in tutte le fasce d’età, e soprattutto in quelle sotto i 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi». Le situazioni più attenzionate dal Ministero della Salute sono quelle spagnole e portoghesi, ma è allerta anche per i focolai tra tifosi, come quelli registrati dalla Finlandia.

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