terrore a Malpensa/ Vetri rotti, fusoliera danneggiata

Terrore in volo sull’aereo Boeing 777-300ER della compagnia “Emirates”, decollato dall’aeroporto di Malpensa nel pomeriggio di oggi, martedì 13 luglio 2021, e bersagliato dalla grandine abbattutasi sulla Lombardia. Un rientro avvenuto in tutta emergenza allo scalo milanese, a distanza di ben novanta minuti dal decollo, in quanto i chicchi di ghiaccio hanno rotto i vetri e creato danni alla fusoliera, al parabrezza e alle ali del velivolo, arrivando a bucare la carenatura in più punti. Sono stati necessari addirittura due tentativi per riportare il mezzo sulla pista e consentire ai passeggeri, ai piloti e al personale di volo di mettere fine a un autentico incubo.

La cronaca dell’accaduto la riporta “Il Giornale”, che spiega che il volo era diretto all’aeroporto “JFK” di New York, che avrebbe dovuto raggiungere nell’arco di otto ore, dopo essere decollato alle 16.22 da Malpensa. Tuttavia, improvvise raffiche di vento e un temporale decisamente violento abbattutosi sull’intera provincia di Varese non ha lasciato scampo al Boeing, che ha dovuto, giocoforza, fare dietrofront, prendendo contatti con la torre di controllo a soli cinque minuti di distanza dalla sua partenza, al fine di chiedere l’autorizzazione al rientro, visti i numerosi danni rimediati.

AEREO MITRAGLIATO DA GRANDINE A MALPENSA: PAURA NEI CIELI LOMBARDI

L’aereo colpito dalla grandinata a Malpensa ha potuto fare ritorno all’aeroporto solamente dopo un’ora e mezza, a seguito di alcune manovre e con anche un tentativo di atterraggio non andato a buon fine, come riferisce “Il Giornale”. Perché è servito così tanto tempo? Sostanzialmente per una duplice ragione: consentire alle condizioni meteorologiche di migliorare e concedere al velivolo la possibilità di consumare carburante, dal momento che la quantità conservata nei serbatoi era maggiore al peso massimo permesso per l’atterraggio, visto e considerato che, nei piani originari, il Boeing avrebbe dovuto raggiungere la Big Apple.

Fortunatamente, nonostante l’apprensione creatasi a bordo, i passeggeri sono tutti illesi e non hanno riportato danni (al contrario dell’aereo, per cui si parla di spese per centinaia di migliaia di euro per rimetterlo in sesto, ndr). L’atterraggio è avvenuto con successo e per il sollievo generale alle 18.

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