Rossano Sasso/ “Scuola limiti gli influencer, gli studenti hanno pensiero autonomo”

Secondo il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, esponente della Lega, servirebbe una scuola più “protetta” da influencer e “capipopolo”. Il leghista è infatti convinto che gli studenti italiani possano produrre in maniera ottima un pensiero autonomo, senza bisogno quindi di influenze esterne, e di conseguenza, le aule dovrebbero essere in grado di proteggere gli alunni. Il suo pensiero è stato esternato nella giornata di ieri ai microfoni dell’agenzia Adnkronos, intervenendo in merito al dibattito sull’estensione del voto al Senato ai diciottenni (riforma storica passata ufficialmente 48 ore fa a Palazzo Madama).

“Il ruolo della scuola – spiega il dipendente del ministero della pubblica istruzione – deve essere quello di accompagnare i ragazzi in tutti i percorsi educativi, formativi e culturali che consentano loro di disporre degli strumenti necessari alla comprensione del mondo che li circonda. Ciò contribuirà a limitare l’invasività di capipopolo improvvisati e influencer milionari che troppo spesso strumentalizzano la propria popolarità per fini tutt’altro che edificanti”. Sasso ha voluto fare i complimenti agli studenti per il comportamento tenuto in questo anno e mezzo di pandemia. “I ragazzi hanno dimostrato grande senso di responsabilità in questo anno e mezzo durissimo della pandemia – ha proseguito – e sono convinto che sapranno gestire al meglio anche questa estensione del loro diritto di voto (riferendosi sempre al voto in Senato ndr)”.

ROSSANO SASSO: “PRECARI SCUOLA? NON VERRANNO STABILIZZATI NEL DECRETO SOSTEGNI”

Quindi ha concluso: “Per esperienza personale posso dire che a quell’età si è perfettamente in grado di sviluppare un pensiero politico critico e autonomo e c’è grande voglia di partecipare in prima persona ai processi della vita pubblica del Paese”.

Rossano Sasso si è espresso anche sulla stabilizzazione dei precari nelle scuole, e attraverso la propria pagina Facebook ha fatto sapere, puntando il dito contro Pd e M5s: Sulla stabilizzazione precari non si trova l’accordo. Poco fa, sul proprio profilo Facebook, il sottosegretario Rossano Sasso ha scritto: “PD e M5S hanno deciso che nel Decreto Sostegni non ci sarà alcuna stabilizzazione dei precari. Abbiamo chiesto per settimane una sintesi e il massimo che ci è stato offerto è una riserva del 30% in un nuovo, ennesimo concorso. Questo nodo politico diventa sempre più grande; va sciolto (prima che diventi un cappio) attraverso un Decreto Scuola ad hoc e in Legge di Bilancio”.

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