Papa Francesco come sta?/ Ultime notizie, bollettino: domenica celebrerà l’Angelus

Continuano a migliorare le condizioni di salute di Papa Francesco. Il Santo Padre, ricordiamo, si trova ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma dopo essere stato operato al colon nella giornata di domenica scorsa, e sta proseguendo il suo decorso post-operatorio come da previsioni. Dopo la febbre avuta due giorni fa, Bergoglio non ha più evidenziato valori oltre la media, e anche la scorsa notte è passata tranquilla. Stamane, invece, Sua Santità si è svegliato, ha fatto colazione, e ora si appresta a vivere un’altra giornata di riposo.

A conferma delle buone condizioni fisiche di Papa Francesco, il fatto che lo stesso celebrerà l’Angelus di domani, domenica 11 luglio, nel piazzale dell’ospedale. Il CTV, il Centro Televisivo Varicano, sta predisponendo tutti i mezzi per la diretta, anche se non è ben chiaro se il Pontefice si affaccerà o meno dalla finestra del decimo piano, quella che dà su una sorta di piazzetta di ingresso del Policlinico e dove si trova la statua di Giovanni Paolo II. In alternativa si potrebbe tenere lo streaming dell’evento dalla cappellina che si trova nello stesso appartamento del Papa presso l’ospedale.

PAPA FRANCESCO COME STA? IL COMMENTO DEL CARDINALE BASSETTI

Le buone nuove giunte in queste ore sono state commentate dal presidente della Cei, la Conferenza episcopale italiana, il cardinale Bassetti: “Ci rallegriamo per le buone notizie circa la sua salute che continuamente ci giungono – ha raccontato il porportato, che ricordiamo, ha avuto il covid in forma grave negli scorsi mesi – tutte le nostre Chiese sono in preghiera per Lui. Gli auguriamo di riprendere presto e con rinnovata energia il Suo ministero petrino”.

Quindi Bassetti ha aggiunto e concluso: “Affidiamo al Signore i medici e tutto il personale sanitario che, con passione e amore, si stanno prendendo cura di Lei e di tutti i pazienti e gli ammalati. Anche in questa occasione ci ha insegnato come affrontare la sofferenza. Lo sguardo rivolto agli impegni dei prossimi mesi (il viaggio in Ungheria e in Slovacchia a settembre) e il sorriso abituale dalla finestra del Palazzo Apostolico, con cui ci da’ appuntamento ogni domenica, sono una grande testimonianza. Non bisogna mai cedere allo sconforto anche nelle ore della fatica più dura. Grazie, Padre Santo!”.

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