MANTOVA, DUE GIOVANI PICCHIATI CON MAZZE DA BASEBALL/ Uno è morto, l’altro è in coma

Uno dei due giovani finiti in condizioni gravissime all’ospedale Carlo Poma di Mantova è morto a causa delle ferite riportate durante un pestaggio nella notte tra giovedì e venerdì nel parcheggio del centro commerciale La Favorita. I due sono stati massacrati di botte con mazze da baseball. A perdere la vita è il 23enne albanese Atilio Drekai, nonostante due interventi chirurgici. Come evidenziato da Repubblica, sono state avviate le procedure per dichiarare la morte cerebrale e staccarlo dai macchinari che lo tengono in vita. Nel frattempo, si indaga sui motivi della rissa. L’ipotesi è che si sia trattato di un regolamento di conti.

La dinamica, infatti, sembra quella di un agguato. I due sono stati circondati e aggrediti, secondo il racconto di un testimone. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto hanno trovato solo i corpi riversi per terra e vistose macchie di sangue. Degli aggressori invece nessuna traccia. (agg. di Silvana Palazzo)

PICCHIATI CON MAZZE DA BASEBALL A MANTOVA

Due giovani sono stati picchiati violentemente, con mazze da baseball, nel piazzale di un centro commerciale nel Mantovano e ora versano in gravissime condizioni di salute all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale “Carlo Poma”. Gli accadimenti risalgono alla notte tra giovedì 1 e venerdì 2 luglio 2021 e, sebbene gli inquirenti non si sbilancino ancora per quanto concerne le ipotesi, l’aggressione pare configurarsi come un vero e proprio agguato teso ai due protagonisti di questa drammatica pagina di cronaca: Pier Francesco Ferrari (35 anni) e Atilio Ndrekai (23 anni).

Stando a quanto riportano i colleghi di “Rai News”, quest’ultimo, di nazionalità albanese, si troverebbe in pericolo di vita, ma anche la situazione di Ferrari appare ancora delicata e il suo quadro clinico non lascia troppo spazio al buonumore. I carabinieri stanno proseguendo, come accennato in precedenza, la loro attività di indagine per scoprire la verità in merito all’accaduto, sia per quanto concerne la sua dinamica, che per le sue modalità e le sue ragioni (si starebbe facendo largo con forza la pista del regolamento di conti).

L’IPOTESI DELL’AGGUATO

Le forze dell’ordine, riferisce “Rai News”, in queste ore sarebbero intente a visionare le registrazioni delle videocamere del centro commerciale, anche se l’agguato ha avuto purtroppo luogo in un’area piuttosto ai margini del piazzale e, dunque, potrebbe essere sfuggito o essere stato ripreso solamente in parte dall’occhio elettronico. Il magistrato ha ufficialmente optato per l’apertura di un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di tentato omicidio, mentre le prime ricostruzioni che giungono dalla Lombardia contribuiscono a inquadrare meglio la vicenda.

In buona sostanza, Ferrari e Ndrekai avrebbero ricevuto una telefonata mentre si trovavano insieme all’interno di un bar e la voce dall’altra parte della “cornetta” li avrebbe esortati a recarsi fuori dal centro commerciale. Una trappola, dunque, nella quale i due sarebbero caduti con entrambi i piedi: arrivati sul luogo dell’appuntamento, si sarebbero trovati di fronte un gruppetto di persone che li ha presi a colpi di mazze da baseball, riducendoli in fin di vita. Addirittura, una delle mazze è stata rinvenuta nelle immediate vicinanze del centro commerciale.

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