“Mascherina, battaglia stupida”/ “Va tenuta. Variante Delta? Cautela”

Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, è intervenuto nella mattinata di oggi, lunedì 21 giugno 2021, ai microfoni della trasmissione di Rai 3 “Agorà”, nel corso della quale ha fornito il proprio punto di vista sulla situazione attuale connessa alla pandemia di Coronavirus. “In Italia si sta seguendo la variante Delta, ma non abbastanza – ha dichiarato -. I focolai identificati sono pochi, sono limitati. In una situazione di questo tipo occorre continuare a consigliare cautela, soprattutto a chi non è ancora vaccinato o a chi, pur vaccinato, è in una condizione di fragilità”.

Inoltre, la variante Delta secondo Galli possiede una capacità diffusiva superiore a quella inglese e l’ha del tutto soppiantata in India e in Gran Bretagna: “Per fortuna abbiamo tantissimi vaccinati ma dobbiamo anche ammettere di non sapere se, per così dire, il vaccino ha ‘preso’ o no”, ha aggiunto l’esperto, che ha successivamente detto la sua anche sul mix di vaccini. In particolare, il professore si è detto convinto del fatto che la vaccinazione eterologa funzioni, ma è anche favorevole alla concessione della libertà di scelta alla popolazione italiana per quanto riguarda il tipo di seconda dose da ricevere dopo AstraZeneca.

MASSIMO GALLI: “MASCHERINE CI HANNO SALVATO, NON SONO UN BAVAGLIO”

Ad “Agorà” Massimo Galli si è poi particolarmente scaldato sulla questione mascherine, sottolineando che una battaglia di libertà condotta in questi termini è una battaglia da considerarsi “stupida. La mascherina è uno strumento, e come tale va usata, concepita, interpretata. Ci è stata dannatamente utile, piaccia o non piaccia. È stata fondamentale per un lungo periodo. La sua necessità ha caratteristiche diverse in questo momento, ma starne a discutere come se la si volesse demonizzare è tra lo stupido e l’irresponsabile”.

“Se la politica non lo capisce – ha aggiunto – mi auguro che gli italiani continuino a fare bene come hanno fatto sinora, considerando la mascherina una protezione e non un bavaglio”. In conclusione, Galli si è detto d’accordo con la possibile proroga dello stato d’emergenza, in quanto la stessa emergenza non è ancora risolta e in questo momento, in Italia, ogni Regione e ogni Provincia Autonoma si comporta come meglio crede a livello organizzativo: ecco perché mantenere le condizioni per cui il Governo è in grado di intervenire tempestivamente laddove necessario, è opportuno e rassicurante.

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