Margherita Hack, chi è/ Astrofisica e Dama di Gran Croce, amava la bicicletta e…

La Signora delle Stelle italiana, Margherita Hack, avrebbe compiuto quest’oggi, sabato 12 giugno, 99 anni e Google ha deciso di celebrarla con un doodle speciale, dedicato alla sua figura e alle sue attività in materia di astrofisica. Nata a Firenze nel 1922, l’esperta ha seguito solo una lezione universitaria di letteratura prima di cambiare la sua specializzazione in fisica: è stato amore a prima vista. Dopo la difesa nel 1945 della sua tesi sulle variabili Cefeidi (stelle adoperate per la misurazione delle distanze intergalattiche), Margherita Hack applicò le sue conoscenze di spettroscopia stellare come astronoma presso l’osservatorio astronomico di Arcetri.

Nel 1964, la donna si trasferì a Trieste, dove riscrisse a tutti gli effetti la storia, divenendo non solo la prima italiana a ottenere una cattedra all’università della città, ma anche come prima direttrice dell’osservatorio astronomico di Trieste. Per oltre un ventennio ha trasformato quest’ultimo da un’istituzione in gran parte anonima a un nesso di progresso scientifico di fama mondiale.

MARGHERITA HACK, DAMA DI GRAN CROCE

Margherita Hack, con le sue innovazioni ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale all’interno della comunità astronomica, che l’ha portata a divenire membro prestigioso della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea, entrambe sedi dei più importanti osservatori scientifici del mondo. Come ricorda Google, che ha scelto l’astrofisica fiorentina come protagonista del suo doodle odierno, Hack era acclamata per la sua capacità di spiegare concetti scientifici complessi al grande pubblico e ha pubblicato decine di articoli accademici, numerosi libri di astronomia e fondato due riviste astronomiche. Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti, figura l’asteroide 8558 Hack, che orbita tra Marte e Giove, chiamato così in suo onore nel 1995. Al compimento dei 90 anni, inoltre, il Governo italiano ha conferito alla Hack il suo più alto riconoscimento: il titolo di Dama di Gran Croce. Oltre all’interesse per i satelliti, gli asteroidi e l’evoluzione delle atmosfere stellari, la Hack si è resa promotrice dei diritti civili e sostenitrice delle cause progressiste, della protezione degli animali e dei valori dell’uguaglianza. Morì a Trieste il 29 giugno 2013.

MARGHERITA HACK: DALLA BICICLETTA ALL’AMORE PER GLI ANIMALI

Tra i tratti distintivi della figura di Margherita Hack spicca il suo amore per la bicicletta, sulla quale è salita per la prima volta all’età di dieci anni, ricevendola in regalo dai suoi genitori. Da quel momento in poi, è stata una vera e propria passione per i pedali, che scandivano il ritmo di molte sue giornate. L’astrofisica era anche vegetariana: nel suo libro pubblicato nel 2011 e intitolato “Perché sono vegetariana”, la donna spiega di non essere mai stata tentata dal sapore e dall’odore della carne, per questo non l’ha mai mangiata. Inoltre, riteneva che l’ecatombe quotidiana degli animali da macello fosse soltanto una barbarie evitabile. Gli animali, già: un’altra sua grande passione, con i gatti e i cani che hanno permeato la sua esistenza. Dei felini ammirava l’intelligenza e la discrezione, mentre dei cani l’amicizia e il rapporto speciale che riusciva ad avere con loro. Cani e gatti sono stati suoi fedeli compagni di vita e lei non ha mai fatto mistero di questo, esaltando peraltro il potere dei quattrozampe di influenzare positivamente la nostra quotidianità.

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