“La Rai non ci chiama più”/ “Si accontentano delle imitazioni…”

Si tolgono qualche sassolino dalle scarpe Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci, ovvero, la Gialappa’s Band. Intervistati quest’oggi dal quotidiano Il Messaggero, i co-conduttori de Le Iene hanno lanciato una frecciatina alla Rai: “Non sappiamo cosa possiamo aver fatto alla Rai, non conosciamo il motivo del perché non ci chiamano più. Forse pensano che costiamo troppo. Noi non abbiamo un agente che va in giro a chiedere per noi, facciamo da soli. E poi il futuro non è la tv, la tv sta morendo. Non lo diciamo perché non abbiamo ricevuto proposte. Abbiamo figli anche noi: i giovani la tv non la guardano. Non gliene frega niente”.

La Gialappa’s Band è sempre stata una presenza “fissa” in occasioni dei campionati di calcio, sia Europei che Mondiali, ma quest’anno la tv pubblica ha preferito puntare su altro. Su RaiPlay va infatti in onda uno show condotto da The Jackal, gruppo comico napoletano che ha raggiunto una notissima popolarità dopo la partecipazione a Lol – Chi ride è fuori su Amazon Prime Video: “Se qualcuno si accontenta delle imitazioni, va bene così – commentano pungenti i tre “Gialappy” – noi ci comportiamo di conseguenza, ce ne andiamo su Twitch”.

GIALAPPA’S BAND, LO SBARCO SU TWITCH PER EURO 2020

Il mitico trio è infatti sbarcato su Rds Next, l’emittente social per millennials di Radio Dimensione Suono, nonché su Twitch, social del gruppo Amazon molto popolare negli ultimi anni, e attraverso cui la stessa Gialappa’s Band commenta le partite di EURO 2020. Del resto Marco, Carlo e Giorgio nascono proprio come radiocronisti: “Siamo nati con le radiocronache comiche nel 1986 e avevamo voglia di continuare. Dato che non abbiamo ricevuto offerte da nessuno abbiamo fatto il nostro programma qui su Twitch”.

Insieme a loro un cast d’eccezione composto dal Mago Forest, il duo Ale e Franz, Edoardo Ferrario e Michela Giraud, volti noti della tv comica italiana. “Il futuro? Twitch è di Amazon, vediamo – aggiungono – per ora ci divertiamo e sperimentiamo spazi nuovi. Cerchiamo nuovi orizzonti, i mezzi tradizionali sono moribondi. E non hanno voglia di spendere se non per le solite persone”.

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