Giuseppe Bertè e Maria Salvina Dato, genitori Loredana Bertè/ Un rapporto difficile

Non è mai stato facile il rapporto tra Loredana Bertè e suo padre Giuseppe Radames Bertè, che in diverse occasioni ha descritto come violento e dispotico, una sorta di ‘padre padrone’ intrattabile in particolare con Mimì, Mia Martini, la sua adorata sorella. In generale, il clima in casa Bertè non era sereno: a risentirne non solo le figlie, ma anche la moglie di Giuseppe, Maria Salvina Dato, una donna vittima al pari delle loro quattro bambine (stando sempre alla ricostruzione della Bertè). In realtà, le versioni del racconto sono contrastanti. Leda e Loredana sono concordi nel dire che Giuseppe fosse un uomo difficile, mentre Olivia lo difende affermando che con lei e con Mia non ebbe mai grossi problemi.

Chi erano Giuseppe Bertè e Maria Salvina Dato?

In particolare, nel momento in cui Loredana Bertè ha raccontato a tutti la storia del padre, Leda l’ha sostenuta: “Ho letto quello che ha raccontato, e me l’aspettavo. Non era possibile che tutto questo fosse messo a tacere”. Diverso il punto di vista di Olivia: “Mio padre non è un mostro, è una persona normale. Parlano senza sapere, Mimì si era riavvicinata a mio padre nell’ultimo periodo, tanto da andare ad abitare vicino a lui. I rapporti tra loro erano intensi, di amicizia, anzi, di amore”. Giuseppe Bertè è venuto a mancare nel 2017, all’età di 96 anni. Maria Salvina Dato se n’è andata prima, nel 2003, quando aveva 78 anni. Entrambi dedicarono tutta la vita al lavoro nelle scuole, lui come preside e lei come insegnante elementare. Fu proprio Maria Salvina a incoraggiare le sue figlie nell’intraprendere le loro carriere, essendo anche lei una grande appassionata di musica.

Giuseppe Bertè e le accuse di Loredana

Quanto al rapporto tra Giuseppe Bertè e Mia Martini, Loredana ha dichiarato che era stato lui a darle l’appartamento in cui Mimì fu trovata morta. In quest’appartamento “non c’era niente”: “Mimì si lamentava, diceva che lì non ci voleva stare. C’è stata tre giorni: uno da viva e due da morta”. La Bertè sostiene che il cadavere della sorella fosse addirittura “pieno di lividi”, magari perché i due avevano litigato e lui l’aveva picchiata. Ma questa, in mancanza di prove, rimane soltanto un’illazione.

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