“Covid, ho dubbi su origine”/ “OMS scarsa, serve vaccinarsi”

Claudio Brachino, noto giornalista, è intervenuto nella mattinata di oggi, venerdì 18 giugno 2021, nel corso della trasmissione di La 7 “Coffee Break”, durante la quale ha esternato la propria opinione in materia di pandemia di Coronavirus e, in particolare, sulla questione vaccini, dal caso AstraZeneca al quadro attuale in termini di occupazione delle terapie intensive. L’ospite ha esordito dicendo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata “scarsissima sul piano pratico” e che “ha avuto una sola trovata: l’infodemia, che si verifica quando la comunità scientifica emette messaggi contraddittori all’opinione pubblica”.

Un fenomeno in merito al quale Brachino sostiene che i giornalisti non abbiano avuto particolari colpe, in quanto si sono affidati alle grandi voci della scienza, cercando di dare spazio a ciascuna di esse. Il problema vero, semmai, risiede nel fatto che c’è sempre stata una fonte contraddittoria all’inizio, a livello di istituzioni, a cominciare da EMA e da AIFA. “Se c’è caos lì, il cittadino vive nel caos – ha commentato il giornalista –. Io non sono un no vax, ma da quando l’autorità europea ha detto che i singoli Stati devono decidere in autonomia sul mix di vaccini dopo la prima dose di AstraZeneca, un minimo di caos devo dire che c’è stato. Va detto che, ad oggi, in terapia intensiva pare che ci siano solo over 40 o over 60 che non hanno voluto fare il vaccino”.

CLAUDIO BRACHINO: “IL REDDITO DI CITTADINANZA NON FUNZIONA”

Ai microfoni di “Coffee Break”, Claudio Brachino ha sottolineato poi come nutra dei dubbi personali sull’origine del virus SARS-CoV-2, in quanto, “se non ho capito male, le varianti esistono perché dopo lo spillover il virus muta per sopravvivere. Con le mutazioni, tuttavia, diventa più contagioso, non più letale: se non si comporta così, significa che non è naturale”. Per quanto concerne invece la situazione politica in Italia, con il tentativo di alleanza tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle nonostante la loro rivalità in alcune elezioni amministrative, Brachino ha affermato che si tratta di uno scenario normale e che dovrebbe presto intervenire una “ratio aristotelica”, secondo cui nascano delle liste civiche che non adottino il simbolo del partito di riferimento.

“Mi pare di comprendere, però, che ognuno sia alla ricerca della propria identità pirandelliana – ha aggiunto –: in questo caso, l’alleanza rischia di sfaldarsi”. Infine, il giornalista ha bocciato apertamente e senza possibilità di replica le primarie online, citando l’esempio di Rousseau, con gli strascichi della sua attività finiti all’attenzione dei giudici, ed evidenziato il fallimento del reddito di cittadinanza, che è “legittimo sul piano etico, ma che non ha funzionato sul piano formativo. Se non si rimette la persona sul mercato del lavoro, si crea l’idea di un sussidio permanente”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA