“Cellulari in classe siano vietati”/ Studio Uk: “Danni sul rendimento scolastico”

La battaglia contro i cellulari in classe non conosce confini e la Gran Bretagna muove passi importanti in ottica divieto, quegli stessi passi che per ora, in Italia, non sono ancora stati compiuti. In particolare, il Governo di Boris Johnson sta seriamente pensando a imporre un assoluto divieto circa l’utilizzo del cellulare da parte degli studenti di ogni ordine e grado, in quanto il ministro dell’Istruzione, Gavin Wiliamson, ha rilasciato dichiarazioni che non lasciano spazio a perplessità: “L’ossessione dei cellulari ha effetti dannosi sul rendimento scolastico, sul benessere e talora sulla stessa salute mentale dei più giovani”.

Affermazioni supportate dai dati raccolti all’interno di un recente studio britannico, nel quale è emerso che i cali di rendimento medi fra gli studenti sono stati pari a oltre l’8% a causa della dipendenza da smartphone e, addirittura, del 14-15% fra i ragazzi con maggiori difficoltà d’apprendimento. Risultati confermati anche dalle esperienze di Paesi del calibro di Norvegia o Spagna, che hanno ritenuto giusto imporre da tempo un bando generalizzato contro l’utilizzo dei dispositivi telefonici in classe, con una serie di restrizioni ben precise.

“VIETARE CELLULARI IN CLASSE”: ANCHE CAPITANIO (LEGA) È D’ACCORDO

Sul divieto dell’utilizzo di cellulari in classe si è detto d’accordo anche il deputato della Lega Massimiliano Capitanio, il quale era già stato promotore della legge che ha consentito di introdurre nuovamente l’educazione civica tra le materie insegnate all’interno delle scuole italiane. Il pugno di ferro britannico sembra convincerlo in tutto per tutto, perlomeno stando a sentire le sue dichiarazioni, raccolte dal portale “Orizzonte Scuola”.

“Ritengo sia da seguire con estrema attenzione il dibattito in corso in Gran Bretagna sul divieto dei cellulari in classe – ha asserito Capitanio –. Pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, una seria riflessione va fatta, coinvolgendo alunni e studenti nei tanti progetti resi disponibili dalla legge sull’educazione civica. Mentre il Governo di Boris Johnson si appresta a imporre un divieto totale dell’uso dei telefonini da parte di bambini e ragazzi nelle scuole britanniche, in Italia si apra almeno un serio dibattito. In questa scelta io vedo più pro che contro”.

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