In sella! Kit e consigli pronti all’uso per una vacanza sui pedali

La malinconia del ciclo-viaggiatore non esiste. Dietro ogni curva può aprirsi uno spettacolo inatteso, un incontro, una folata di profumo. In bicicletta si contempla e si annusa. Non ci sono filtri tra la pelle e l’ambiente, il contatto con l’aria spazza via i pensieri. La ripetitività della pedalata fa sì che la mente possa sganciarsi e divagare. La produzione di ormoni del benessere crea un circolo pulsione/ricompensa che porta a continuare. Per partire basta un minimo di allenamento a stare in sella. Il resto lo si fa per strada dosando i chilometri secondo la “gamba”. Quale sia la scelta, si segua il percorso sulle cartine, sui bike computer dotati di cycle map e sulle app di navigazione cartografica come Komoot (komoot.it/) e All Trails (www.alltrails.com).

Quale bicicletta

Vista la promiscuità dei percorsi e del fondo stradale, in Italia mediamente mal tenuto, è bene viaggiare con una bicicletta ibrida, di tipo gravel (incrocio tra una bici da corsa e una da ciclocross) o da turismo, la più leggera possibile, di acciaio o alluminio, con pneumatici di almeno 28 pollici. I meno allenati opteranno per una bici da turismo a pedalata assistita (e-trekking bike) o per le gravel elettriche chiamate anche “all road”. In ogni caso, considerate le ore da passare in sella, la bici deve essere a misura. Non è male, prima di partire, rivedere la distanza tra il manubrio e la sella e tra la sella e i pedali. Il manubrio deve essere comodo e consentire di cambiare la posizione delle mani mentre si viaggia. Individuale è anche la scelta della sella, supporto che ha il compito di sostenere le ossa ischiatiche.

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Come vestirsi

L’abbigliamento per un viaggio in bici deve includere magliette tecniche che si asciugano facilmente, canotte sportive, giacca antivento, guanti estivi e scaldacollo. Indispensabili i pantaloncini con il fondello, stretti alla coscia (per la bici da corsa) o larghi e con le tasche (da mtb). Imbottito di schiume e rivestito di un tessuto di microfibre con inserti di filamenti di carbonio con proprietà batteriostatiche, il fondello protegge da pressioni e vibrazioni. Deve essere inoltre anatomico e va lavato dopo ogni uso.

Che cosa portare

Nel bagaglio ci vogliono anche le scarpe da riposo, le ciabatte da doccia, i cambi di biancheria, il pigiama, una maglia a maniche lunghe di lana merino che asciuga in fretta e una mantella antipioggia. Le scarpe per pedalare devono avere la suola rigida, con l’alloggio per gli attacchi se si è abituati agli agganci. In tal caso, meglio utilizzare agganci SPD da mtb che consentono anche di camminare. Ricordatevi di sistemare l’abbigliamento, il cellulare e gli effetti personali in sacchetti impermeabili a tenuta stagna, utilissimi in caso di pioggia. Non devono mancare un kit da pronto soccorso, il beauty da toilette, la crema solare, il repellente per le zanzare, il casco, gli occhiali da sole e un asciugamano di microfibra. La borsa attrezzi deve poi prevedere il kit di riparazione forature, una camera d’aria di ricambio, la bomboletta gonfia gomme, la catena antifurto, la pompa e del nastro adesivo da imballaggio utile in caso di rottura di borse e portapacchi.

Borse laterali o bike-packing

Tutto il bagaglio dovrà essere stipato in apposite borse compatibili con il portapacchi: borsoni posteriori impermeabili da 20/15 litri e una piccola borsa anteriore di 7/10 litri montata sul manubrio.). Di gran voga sono le più aerodinamiche, ma meno capienti borse da bike-packing, il corrispettivo ciclistico del back-packing. Si tratta di una serie di borse da ancorare al manubrio, al sottosella e ai tubi del telaio.