Vacanze post Covid: in camper l’estate dura fino a ottobre

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L’estate in camper dura fino a ottobre

L’interesse per una vacanza on the road su un camper in affitto è testimoniato anche da Goboony, altra piattaforma di camper sharing utilizzata da 30 mila utenti. Secondo il country manager Italia Luca Galli, le prenotazioni stanno crescendo a un ritmo del 25-30% ogni settimana, dove maggio ha visto un incremento del 200% rispetto allo stesso mese del 2019. Le ferie quest’anno saranno per forza diverse e dureranno fino a ottobre. Tendenza questa che già era emersa prima del coronavirus: “Negli ultimi anni abbiamo assistito -aggiunge Galli- a climi estivi anche a settembre e ottobre, che rendono questi mesi ideali per scappare dalla città evitando il turismo di massa. Nel 2019 si è visto un incremento del 300% nel numero di prenotazioni per questi mesi rispetto agli stessi nel 2018”. La priorità, anche per quelli di Goboony, è la sicurezza e per questo è stato stilato un decalogo sia per i proprietari dei mezzi, sia per chi affitta.

Il protocollo per lo scambio in sicurezza del camper di Goboony

Le mete preferite: Italia prima poi Francia, meglio in camping

La conferma sulla scelta dell’Italia come meta ideale, ancora da esplorare, viene anche da Camperisti Italiani, più grande community di viaggiatori itineranti. L’89% sceglie di sostenere il nostro Paese con Puglia e Sicilia in testa, seguite da Sardegna, Calabria, Toscana, Abruzzo, Marche e le Dolomiti. L’11% invece spera di poter partire oltre i confini italiani verso Francia, Austria, Norvegia e Olanda. C’è invece incertezza sulla modalità: se per motivi di sicurezza, legati sia al virus sia all’incolumità del veicolo, il 54% pensa che siano preferibili le aree di sosta attrezzate e dei camping, il 46% degli utenti insiste nel ritenere la sosta libera come la scelta più indicata proprio per garantire il distanziamento sociale e l’isolamento da fonti di contagio.

Strutture tutte aperte da luglio: boom di prenotazioni ad agosto

Ma come si stanno preparando i gestori di camping italiani? Secondo un’inchiesta di Pitchup, condotta tra il 28 maggio e il 7 giugno, la maggior parte dei gestori è fiduciosa e crede che le persone privilegeranno vacanze all’aria aperta (88,6%), vicino a casa (32,1%) e, dato importante, in strutture meno care quali i camping (22,1%). Il 79,3% dei gestori, inoltre, crede che la situazione post lockdown avvicinerà alle vacanze outdoor persone che mai le avevano valutate. Il 70,7% del campione ha riaperto la propria struttura a giugno e solo il 2,1% dichiara che per quest’anno non riaprirà. In ogni caso, il grosso delle prenotazioni ricevute è per agosto (57,9%), con un 18,6% che dichiara di non aver ricevuto ancora alcuna prenotazione. Sono infatti molti quelli che, oltre a chiedere informazioni sulle misure di sicurezza e sanificazione (56,4%), vogliono sapere se è possibile modificare o cancellare la prenotazione senza costi (55,7%) o avere degli sconti (20%).